Wesak Invocazione di Pace

Invocazione di Pace. Il Wesak è un’invocazione di pace e unificazione per il benessere dell’umanità intera che si celebra ogni plenilunio della costellazione del Toro e mai come oggi il mondo intero ne ha immenso bisogno.

 

E’ una ricorrenza spirituale buddista in cui la divinità si piega ad incontrare i suoi figli sulla terra, come la nostra Pasqua cristiana e il Pesach o Pasqua ebraica e il Ramadam islamico. Il Wesak è una festività orientale molto antica e il suo significato non si limita ad una sola religione.

E’ una festa mobile perché non ha una data fissa ma segue il plenilunio in Toro, così come lo sono le altre feste religiose che ho citato e si dice però che tutto nell’Universo si stia muovendo nella direzione in cui,  nel mondo futuro quando si sarà organizzato, tutti gli uomini di tendenze e intenzioni spirituali celebreranno le medesime feste religiose.

Ciò permetterà di riunire le loro risorse spirituali e produrrà uno sforzo spirituale unificato, un’invocazione simultanea la cui potenza spirituale sarà evidente.

Possiamo farlo anche oggi togliendoci dalle logiche della esclusività della religione a cui ognuno di noi appartiene perché significa collegarsi l’un l’altro attraverso la meditazione e redistribuire la Pace che invochiamo e la Benedizione dei Maestri che sono grandi Energie di Luce, Amore, Fratellanza e Solidarietà.

Partecipare al Wesak non appartiene a nessuna religione e a nessun credo politico.

E’ importante che le persone si ritrovino in gruppo il più numerosi possibili, senza distinzione di religione o di razza, né colore politico, perché la pace è un bene di tutti come lo sono l’acqua, l’aria e la speranza. Lo dice anche il nostro Papa Francesco.

In poche e semplici parole, si ricorda in questa ricorrenza la grande rinuncia del principe Siddharta, che secondo la tradizione indiana, cinquecento anni prima di Cristo avendo raggiunto l’illuminazione, il massimo livello spirituale e non dovendosi più reincarnare, prima di entrare nel Nirvana si voltò verso gli esseri viventi sulla terra e ascoltando il loro lamento decise di aspettarli tutti sulla soglia, fino a che l’ultimo degli essere umani non fosse arrivato anche lui alle soglia del Nirvana, il paradiso o luogo della Liberazione.

Il luogo ove si riuniscono tutti i Maestri e i pellegrini è una valle quasi inaccessibile sull’Himalaya e migliaia di pellegrini s’incamminano verso quel luogo. Tutti i partecipanti, pur provenendo da etnie e religioni diverse sono consapevoli dell’importanza di questa celebrazione unificatrice e senza pregiudizi né barriere si dedicano ad un obiettivo comune: l’evoluzione spirituale del Genere Umano.

Al canto dell’OM avviene la Benedizione che si riversa poi sull’Umanità intera.

Mercoledì 10 maggio alle ore 20.30  al Qui e Ora accoglieremo chi è di Buona Volontà, nel nostro piccolo ci uniremo alla Coscienza Universale e mediteremo assieme per il Bene di tutta l’Umanità. Portate tre fiori, anche raccolti dal giardino e una boccetta d’acqua. Non dimenticate il sorriso.

 

 

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