Ghee

Il termine Ghee dal sanscrito “ghṛtha” significa letteralmente burro chiarificato e per l’Ayurveda il Ghee è un vero e proprio “elisir di lunga vita”.

L’Ayurveda senza Ghee non è nemmeno pensabile.

Cos’e’?

Lo si ricava dalla crema del latte, il burro, attraverso una particolare bollitura detta chiarificazione, ed è la sostanza grassa regina della cucina indiana nella preparazione di cibi.

Il Ghee è considerato un anupana ossia “veicolo” utilizzato molto anche come medicamento poiché è uno dei mezzi più efficaci per il ottenere il ringiovanimento e la rigenerazione delle cellule.

II Ghee insieme all’acqua è la cosa più importante per la purificazione del corpo e in Ayurveda si definisce un Yogavahi, ossia un agente catalitico che contiene le proprietà medicinali delle erbe da portare nei sette Dhatus (o tessuti del corpo) e che quindi viene usato internamente come medicina ed esternamente come crema da massaggio o impacco.

Come si ottiene?

Il burro ottenuto dal latte di mucca (che è l’80% grasso animale, il 18% acqua e il 2% proteine solide) è messo a cuocere lentamente sopra un fuoco a bassa fiamma e portato ad ebollizione a 100° fino a separarlo dall’acqua e dalla “caseina” proteina che alza il colesterolo.

Il tegame con il burro disciolto viene poi messo a raffreddare, e il liquido grasso semi fluido dal colore chiaro viene finemente filtrato e versato in un altro recipiente, lasciando le proteine precipitate in fondo al tegame.

Cosa contiene?

Il Ghee contiene

  • circa l’8% di acidi grassi saturi (percentuale che lo rende facilmente digeribile come nessun altro olio commestibile o grasso) e che sono necessari per l’utilizzo degli acidi grassi essenziali (omega-3 e 6)
  • importanti acidi grassi non saturi
  • importanti grassi vegetali non solidi ed è esente da proteine animali e da elementi aggiunti. (*)
  • sostanze minerali come sodio, calcio, magnesio e ferro
  • le vitamine A-D-E-K si consideri che le vitamine A ed E sono antiossidanti e sono utili per prevenire le lesioni ossidative del nostro corpo. Nessun altro grasso commestibile od olio contiene vitamina A, eccetto l’olio ricavato dal pesce.
  • Contiene il 4-5% di acido linoleico, un acido grasso essenziale, che promuove il giusto sviluppo del corpo umano.

Come si conserva?

Un buon Ghee dura nel tempo e non va mai a male. Secondo i testi ayurvedici il Ghee vecchio di 100 anni cura le malattie. Si può tenere a temperatura ambiente in dispensa in quanto non necessita di essere conservato al fresco e non dove non prendere luce. Non sopporta l’umidità quindi ogni volta che se ne prende un po’, bisogna utilizzare sempre un cucchiaino perfettamente pulito e mai umido o bagnato. Il Ghee si conserva perfettamente per lunghissimo tempo, anzi più invecchia meglio è.

Quando si usa?

  1. il Ghee oltre ad essere più sano e più leggero del burro è anche ricco di sostanze utili per l’organismo, come la vitamina E e l’acido linoleico, un acido grasso essenziale nella prevenzione o nel trattamento di diverse malattie, tra cui infarto, cancro, diabete, fibrosi cistica e inoltre nell’abbassamento della colesterolemia
  2. in cucina si utilizza per cucinare, friggere e arrostire perché si può scaldare e cuocere senza diminuire o perdere le sue qualità poiché l’acqua e le parti solide di caseina (contenute nel burro) sono state tolte nel processo di chiarificazione e quindi ha uno “smoke point” (temperatura a cui brucia) che si aggira sui 190.5°C, mentre ogni altro olio o grasso ad alte temperature diventa difficilmente digeribile e rilascia radicali liberi che ossidano l’organismo,
  3. inoltre magnifica il valore nutritivo, rendendo vitamine e minerali più attivi e quindi più facilmente assimilabili, infatti il cibo cotto con il Ghee mantiene più a lungo la freschezza ed il valore nutritivo
  4. Ottimo per soffriggere spezie, per insaporire le verdure a vapore e per insaporire il pane con le spezie varie (ha la funzione del burro normale) può essere spalmato sul pane, messo nei dolci, e perfino sciolto e usato per condire l’insalata, e preso a cucchiaini a digiuno come valido aiuto in caso di gastrite
  5. pacifica PITTA, per uso interno è indicato in caso di problemi gastrointestinali e coliti, per facilitare la digestione, l’assimilazione e l’assorbimento del cibo, nutre il midollo ed il sistema nervoso (Dhatu Majja), l’apparato riproduttore (ottimo nei problemi d’infertilità) e migliora la qualità di Ojas (essenza della vita)
  6. pacifica Pitta e Vata ed è accettabile, con moderazione, per Kapha
  7. si usa per il massaggio ayurvedico perché eccezionale per disturbi causati da eccesso di Pitta come un ottimo lenitivo, nutriente ed elasticizzante per la pelle ed inoltre allevia arrossamenti, eritemi, scottature, ustioni, eruzioni cutanee e screpolature (è infatti un ottimo dopo sole)
  8. con massaggi leggeri fa riassorbire capillari e disinffiammare varici e vene evidenti, con impacchi aiuta in caso di strappi muscolari, contratture, tendiniti ed infiammazioni, con applicazioni cicatrizza ferite ed abrasioni, etc

  9. per la bellezza degli occhi viene applicato il bagno oculare “Netra Tarpana” (bagno oculare) per trattare diversi malesseri degli occhi, in particolar modo la congiuntivite

.. e tanto altro ancora.

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