GHARSHANA AL CAMBIO DI STAGIONE

Le scienze più antiche come l’Āyurveda, dedicano particolare attenzione ai momenti di cambio stagionali, che sono momenti critici proprio per l’adattamento che il nostro organismo deve attuare per conformarsi al nuovo ritmo della Natura.

Dobbiamo accordarci con l’ambiente intorno a noi, cambiare la nostra alimentazione e scegliere un adeguato stile di vita.

La stagione invernale con le sua qualità di freddo, pesantezza, poca mobilità, etc ci ha lasciato dei possibili accumuli di tossine (fisiche e mentali) che ora ad inizio primavera, con la spinta della nuova luce, del vento, della diversa temperatura vengono spinte all’esterno.

NECESSARIA DEPURAZIONE

Ecco il perché nel cambio stagionale dobbiamo cercare di favorire il processo di purificazione e disintossicazione.

Quindi, con le tossine accumulate in inverno e in presenza di una stagione Kapha che arriva, tra le possibili soluzioni per depurarci ed andare incontro ad una nuova e rinnovata energia ci sono anche i trattamenti detti Langhana (riducenti) perché liberano dagli ostacoli al buon funzionamento di Agni, al contrario dei trattamenti Bhrmana (nutrienti).

GHARSANA

Un trattamento ayurvedico molto particolare che fa parte dei trattamenti riducenti chiamato Gharsana che in sanscrito significa strofinare, sfregare.

Vediamo prima velocemente cosa si usa: guanti di seta, sale fino e olio medicato Karpooradi (olio canforato) per ottenere una miscela sotto forma di pasta semiruvida

E’ un trattamento purificante quindi che prevede l’utilizzo di speciali guanti realizzati con seta grezza con cui massaggiare e stimolare, in modo particolare e con specifiche manualità, i tessuti del corpo.

Segue poi un secondo sfregamento con la miscela di sale e olio medicato, a cui segue l’avvolgimento della persona ed il riposo lasciandola ben coperta.

COSA OTTENIAMO?

  1. La prima operazione di sfregamento con i guanti di seta favorisce un vero scarico energetico perché ionizza la pelle, ovvero le molecole che formano le cellule si dissociano in due parti dotate di carica elettrica, ione positivo e ione negativo (che sono le due polarità).

A noi interessano gli ioni negativi perché sono salutari grazie al fatto che sono costituiti da molecole d’ossigeno che rinvigoriscono il fisico e la mente, perché agiscono in modo benefico su tantissime cose: sulle forme infiammatorie, sull’insonnia, sui dolori muscolari, gli stati depressivi, sulla la circolazione, e riducono il tasso di serotonina (ormone dello stress) favorendo la calma e la concentrazione.

  1. La seconda operazione di sfregamento é con del sale fino (200 gr) mescolato con olio medicato in genere Karpooradi Taila che ha un’azione contrastante il dosa Kapha.

Si utilizza la miscela del sale fino con l’olio medicato Karpooradi proprio la particolarità dell’ingrediente erbale Karpoora, la canfora, considerato uno dei doni più straordinari che la Natura ci ha offerto e che veicola velocemente attraverso il senso dell’odorato molte e preziose informazioni, donando subito una buona sensazione di vitalità, apertura del respiro, leggerezza e forza.

Questo passaggio con il sale migliora la circolazione linfatica, riattiva la circolazione sanguigna soprattutto periferica, ha un effetto vasodilatatore (quindi non va fatto a tutte le persone) ha un effetto diaforetico (promuove la sudorazione), rimuove le cellule morte, libera le articolazioni da liquidi in eccesso.

  1. Al termine del secondo sfregamento si lascia la persona avvolta e bel coperta per lasciar proseguira la sudorazione e lasciarla riposare, poi si fa una doccia.

La pratica completa di Gharṣaṇa prevede diverse azioni, che, guidate dalla logica ayurvedica, mirano alla purificazione profonda, alla riattivazione e al riequilibrio di numerosi e specifici fattori fra cui:

Vyāna Vāyu, Sleśaka Kapha, Avalambaka Kapha, ect.

Il trattamento quindi, partendo dagli strati più superficiali, raggiunge via via i livelli più profondi veicolando tutte quelle informazioni necessarie per il bilanciamento del doṣa che vogliamo correggere, in questo caso appunto il dosa Kapha, assieme al dosa Vata.

Riassumendo in breve:

  • migliora la circolazione linfatica e sanguigna,
  • stimola il ricambio metabolico della pelle consentendo una ottimale eliminazione delle tossine.
  • è un peeling naturale,
  • è anche un massaggio profondo, dalle proprietà nutritive e rinvigorenti.
  • molto indicato anche come preparazione di un ciclo di trattamenti.

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